cestarigiulio

Give voice to … !

cestagiu@gmail.com

Nato in terra di Bari e adotatto dalle pianure e dai monti bergamaschi, tra natura e industria.

Già docente su più livelli scolastici e di diverse discipline (geografia antropica ed economica,metodologie operative nei servizi sociali, lingua e cultura inglese) si dedica ora allo studio, alla ricerca, alla conoscenza di persone, di luoghi, e di eventi ai più meno conosciuti, lì dove gli eventi incrociano il vissuto di uomini e di donne di una vita ordinaria.

L’attenzione, l’interesse, e la pratica nei confronti della cultura in genere, e della musica e dell’arte in particolare, sono sempre stati massimi su un percorso iniziato in età adolescenziale tra meandri di pura energia da spartito e processato nei tempi in forma quasi camaleontica in ruoli e in situazioni diversissimi …dal progettista al problem solver.

CONTATTO: CESTAGIU@GMAIL.COM

Creativo, con uno slogan sentitissimo, che lo riassume, “Non perdiamo il senso pedagogico delle cose !”

Biblioteca “Montalcini” – Dalmine (Bg) 05 NOVEMBRE 2026 ore 20:45.

Il testo “Madrine del Mare” è nuovamente protagonista di una presentazione.

Questa volta in biblioteca, e con una nuova veste di narrazione grazie anche al contributo di lettori che presteranno la propria voce per la condivisione con il pubblico di alcuni brano autentici.

Si ringrazia il Comune di Dalmine, la biblioteca di Dalmine, il direttore della biblioteca dr. Azzerboni.

SINOSSI

MADRINE  DEL  MARE

Autore Giulio Cestari 2026

“Questo che ho scritto oggi e le mie letterine le avrei volute pubblicare l’altro anno in ricorrenza dei festeggiamenti dell’anniversario dell’unione d’Italia, ma non trovai la persona che mi incoraggiasse a farlo

Ora l’ho trovata e le sono riconoscente se verranno pubblicate.

Cara Bice scusa tutte le correzioni forse tu ne troverai ancora altre da fare. Beh un po’ l’età un po’ l’emozione, la mano che trema, scusami

Ti abbraccio Ninetta”

“Questo testo narra di lettere di guerra e della corrispondenza epistolare tra “madrine” e “figliocci”.

“Madrine del mare” è un titolo che ho scelto perché ho voluto coniugare le esperienze delle “madrine di guerra”, fenomeno storico, culturale, sociale, e politico, con un paese, un piccolo paese dell’Italia del 1941, sul mare.

Anna P, la bimba “madrina”, e Beatrice A. C., la studiosa: Anna consegna a Bice una cartella all’interno della quale aveva raccolto le lettere ai figliocci: le sue, quelle che la maestra approntava in bozza per le proprie alunne, e quelle dei militari. Bice provvede a fotocopiare i documenti prima che vadano definitivamente perduti e poi comincia a scrivere un libro. Alla stesura del primo capitolo, purtroppo, Bice viene a mancare dopo la precedente scomparsa di Anna.

Io, curatore di questo testo, provvederò a prendere in consegna il materiale delle lettere e a “costruire” questa pubblicazione.”    Giulio Cestari

Il testo raccoglie le lettere della “madrina” e della sua maestra Maria ad alcuni militari italiani al fronte negli anni 1941 – 1942, e alcune missive dei militari (ufficiali e truppa) di replica a queste. Le lettere, autentiche, attraverso gli occhi inconsapevoli di una bimba di scuola elementare, riportano i sentimenti patriottici e gli ardori dell’epoca, ed esprimono le emozioni di una piccola giovinetta nei suoi dialoghi con le figure maschili graduate.

Il materiale è, altresì, testimonianza delle ubicazioni, reali, dei militari (Russia, Cirenaica, ecc.) singoli e di interi battaglioni di cui, purtroppo, non è stato più possibile riabbracciare da parte dei propri cari.

Il testo esprime forte motivazione e sicuro interesse rispetto a elementi della Storia d’Italia, al “come eravamo” come sussidio quasi necessario, oggi, per una conferma della identità della persona del cittadino italiano, identità di comunità, di popolo, identità di nazione repubblicana.

“…..scrivi Anna, un tuo piccolo sacrificio porterà conforto ai combattenti.

Mario”

12/8   XX

Mario,       Ufficiale dei Bersaglieri

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