cestarigiulio

Give voice to … !

cestagiu@gmail.com

Nato in terra di Bari e adotatto dalle pianure e dai monti bergamaschi, tra natura e industria.

Già docente su più livelli scolastici e di diverse discipline (geografia antropica ed economica,metodologie operative nei servizi sociali, lingua e cultura inglese) si dedica ora allo studio, alla ricerca, alla conoscenza di persone, di luoghi, e di eventi ai più meno conosciuti, lì dove gli eventi incrociano il vissuto di uomini e di donne di una vita ordinaria.

L’attenzione, l’interesse, e la pratica nei confronti della cultura in genere, e della musica e dell’arte in particolare, sono sempre stati massimi su un percorso iniziato in età adolescenziale tra meandri di pura energia da spartito e processato nei tempi in forma quasi camaleontica in ruoli e in situazioni diversissimi …dal progettista al problem solver.

CONTATTO: CESTAGIU@GMAIL.COM

Creativo, con uno slogan sentitissimo, che lo riassume, “Non perdiamo il senso pedagogico delle cose !”

  • Denim Day for dementia !!

    Posto immagine dal mio pc:

    INDOSSA DENIM E SOSTIENI LE PERSONE CHE VIVONO CON LA DEMENZA.

    27 FEBBRAIO 2026

    (Giulio Cestari)

  • Continua il percorso di Anime Lampare finalizzato alla sensibilizzazione sul tema delle demenze.

    Dopo l’evento presso il Liceo delle Scienze Umane “Secco Suardo” di Bergamo, ora è la volta del

    RIFUGIO DI ENBI a Treviglio (Bg) – ore 18:00, O5 MARZO 2026. Ingresso libero.

    Una nuova attività di presentazione/reading del mio testo. Cercherò, ancora una volta, di coinvolgere i presenti focalizzando su dialoghi di figure femminili coinvolte dal dramma di un proprio familiare colto da demenza. …un momento prima che costoro possano guadagnare la consapevolezza di essere diventate caregiver del proprio marito/fratello/genitore.

    Ringrazio sentitamente Beatrice per l’accoglienza accordatami presso IL RIFUGIO DI ENBI.

    (Giulio Cestari)

  • Liceo delle Scienze Umane “Secco Suardo” – Bergamo

    “Reading on the run”

    …Continua la attività di reading/presentazione del mio lavoro editoriale Anime Lampare nell’ottica della sensibilizzazione alla tematica delle demenze.

    Quest’oggi un incontro con alcune classi quinte: presentazione dell’autore, presentazione della tematica, letture, interazione con i docenti per approfondimenti spontanei afavore degli alunni/e.

    Per me una esperienza molto positiva che dà l’avvio a una serie di date in alcune scuole superiori del territorio bergamasco.

    Prevenzione come, in primis, informazione!

    Per me è sempre, forse troppo, coinvolgente effettuare reading di presentazione del testo interpretando ruoli differenti di caregiver familiari in dialogo con me: storie cariche di emotività che necessitano di un carico di energia non indifferente nella fase interpretativa.

    Ciò, comunque, mi dà gioia. Mi dà gioia il “successo” di Anime Lampare perchè riesco a valorizzare soggetti, casi, situazioni di cui -come nel testo- “per cultura, per pudore, per vergogna” non si parla.

    E invece le attività di reading di Anime Lampare permettono di veicolare e di parlarne.

    Un ringraziamento sentito alla dirigente prof.ssa Nicosia e alla vicePreside prof.ssa Ariano.

    “ANIME LAMPARE” 2025 TGBook 979-12-5539-067-1

    (Giulio Cestari)

  • “Master and commander”

    Ieri ho trascorso una serata “operativa” con il regista Alberto Nacci. Un maestro; c’è solo da imparare.

    Mi ha chiesto un piccolo intervento, un confronto su una minima parte del suo ultimo lavoro non ancora reso pubblico. Un consulto linguistico posato su un prodotto di Alberto che parla di musica.

    Per me, come sempre, un onore!

    Non è tanto l’oggetto della nostra piccola collaborazione che può interessare, ma l’esperienza in sè, appunto, di confronto, ed il vissuto.

    Nel suo AJPstudio mi ha accolto tra una serie di working station e di monitor, e subito ci siamo scambiati vedute tecniche sul da farsi. Secche e veloci prese di posizioni tecniche: lui in un modo ed io in un’altro.

    Ci siamo posizionati ad operare davanti ai monitor come pilota e navigatore di un jet: lui avanti a comandare gli strumenti, ed io dietro di lui a “guidarlo” mentre faceva seguire gli step video e sapientemente mi “illuminava” sulle scelte da lui precedentmente operate e sui soggetti protagonisti del suo lavoro. Di lui percepivo solo la massa scura nella visione di spalle e le braccia agenti sulla board. Nella penombra.

    Master and commander.

    “OK, vai.” “Liscio, ok, lineare.” “Stop! indietro di uno step”. “Fammi riascoltare.” “Dobbiamo ribaltare la costruzione. Inverti!” “Buono, mi piace.” “Via le forme contratte.” “Togli la lettera g.” “Meglio mood o state?” “Non mi dare spiegazioni da insegnante, dimmi quello che devo fare e basta!”

    Circa cinque ore sono state trascorse così. Sono volate via senza alcuna interruzione, e senza che mostrassimo elementi di stanchezza. Concentratissimi. Ci siamo dimenticati anche della cena.

    Al termine, sulla soglia della porta dello studio: “Come posso ricompensarti per tutto questo, Giulio?” “Nulla, concedimi solo di sollevare con te la statuetta quando vincerai!”

    Un abbraccio, e via a casa. Lungo il percorso in auto, con lo stomaco vuoto che gorgogliava, assaporavo ancora la pienezza che, invece, avevo vissuto con Alberto.

    La nebbia mi ha, poi, fatto compagnia lungo la strada.

    (Giulio Cestari)

  • THE FIGHTING PAISAN

    Ispirato dal ,mio attuale lavoro sulla prossima uscita editoriale, posto questa mia segnalazione sul tema delle “Madrine di guerra”.

    Digito qui subito due link utili per saperne di più di Alfonso Felici e della sua opera

    https://www.villasantostefano.com/villass/alfonso_felici/fighting_paisano_com/4-04_alla_mia_madrina/madrina_di_guerra.htm

    https://www.villasantostefano.com/villass/alfonso_felici/traduzione_italiana.htm

    di cui copio/incollo fedelmente brevi stralci: (“…”)

    Dedicato alla mia madrina di guerra
    Io penso che la letteratura di guerra nasca soprattutto dalla paura di dimenticare e questo mio libro è nato certamente da quella paura. Diceva Giovanni Pascoli: “Noi tutti viviamo di ricordi”, ed io ho voluto ricordare la mia guerra e la mia madrina di guerra.

    “The Fighting Paisan”

    Alfonso Felici

    ALFONSO FELICI, nato il 23/1/1923 in Villa Santo Stefano (Italia) e poi naturalizzato americano. Visse in Cohoes nello Stato di New York, e durante la seconda guerra mondiale fu reclutato dalla OSS (Office of Strategie Service) un reparto delle Forze Speciali dell’Esercito Americano.

    (Giulio Cestari)

  • “Lora dei predatori” Einaudi 2025

    Avrei voluto scrivere altro di più intimistico e mistico allo stesso tempo sull’Epifania ma i tempi odierni, la cronaca, mi portano a suggerire la lettura di questo testo di Giuliano Da Empoli.

    Da memorie giovanili in un’altra dimensione di una delle mie sette vite sono finito alla conferma dei risultati di analisi che questa “epifania” fornita da Da Empoli ha fornito e suscitato in me tra conferme e nuovi spunti di riflessione.

    Leggo in quarta di copertina “Con il gusto sottile del polemista e la lucidità dell’antropologo, Giuliano Da Empoli tratteggia un ritratto fulminante dei leader contemporanei.”

    Un testo che si legge velocemente e che lascia anche sbigottiti di fronte ad alcune analisi se ancora, da lettori e da cittadini del mondo, non si è preparati sul nuovo equilibrio mondiale.

    “Oggi è scottata l’ora dei predatori”

    (Giulio Cestari)

  • Potrebbe essere banale per qualcuno scrivere del Natale su un blog.

    Vero. O meglio dipende dal carattere di banalità per cui si opta di scrivere.

    …uhm. La farei semplice.

    La sera del 24 dicembre scorso mi sono recato con il mio cane a prendere mia moglie dal lavoro: un lungo rettilineo da percorrere con alcune fermate “non prenotate” come un cane sente di fare durante il percorso.

    Ero sovrapensiero, o meglio stavo proprio pensando, forse in “over thinking”, guardando le auto e le poche persone a quell’ora in giro, al senso del Natale oggi. Il senso per me, ormai con diverse decine di anni sulle spalle -lo spettro del passato e quello del futuro (ciò mi ricorda A Christmas Carol nel personaggio di Scrooge!!)- ; il senso per i passanti, a piedi e in auto.

    Mille pensieri in me, liberi fluttuanti, e nessuna voce dalle identità “on the run”, auto e persone. Guardavo in giro e guardavo per terra senza in realtà osservare nulla. Solo manciate di pensieri.

    All’improvviso incrocio sul marciapiede tre giovani figure: un uomo, una donna, un bambino di circa sette anni. Pioveva ed avevano in testa il cappuccio dei loro giubbotti. Persone di colore.

    Procedevo velocemente col cane, anche loro procedevano velocemente in senso opposto.

    Giunti, all’incirca, alla stessa altezza, il bimbo mi ha lanciato un “Buon Natale” ad alta voce. Inaspettato.

    Io, sorpreso per il momento, per la spontaneità della voce di quel bimbo dagli occhi scurissimi come il colore della sua pelle, per il gesto -chi, oggi, saluta più un passante sconosciuto con un bell’augurio!- , non ho replicato. Ma mi sono fermato, tendendo il guinzaglio.

    Le tre figure sono passate via velocemente con il loro passo veloce, ed io voltatomi, le ho guardate fuggire da me sotto le gocce di pioggia illuminate dal lampione della strada.

    “Buon Natale a te!”, ho gridato al bambino.

    Ho seguito le figure allontanarsi mentre riflettevo sul gesto, l’augurio del bambino. Egli era felice in quel momento in cui lo ha lanciato verso di me, sincero e spontaneo; ricordo ancora l’espressione degli occhi ed il suo sorriso.

    Ho ripreso il cammino verso la mia meta ed ho pensato che questa è stata una scena da film delle migliori sceneggiature di cinematografia natalizia.

    Ma è andata davvero così.

    Erano decenni che non ricevevo un augurio così marcante.

    Bello. E’ stato proprio bello, e ciò mi ha reso leggero e ricco allo stesso tempo.

    Questo evento è davvero accaduto, proprio così come lo ho trascritto.

    Forse dovremmo riprendere la bella abitudine di una volta -caspita, mi sento vecchio a scriverlo!- ….

    … si salutavano per strada le persone sconosciute (non solo in occasione delle festività) e si rivolgevano sentiti, ma davvero sentiti auguri perchè il Natale era una festa, era una cosa speciale!

    Allora, a te avventuroso viandante della rete che intercetti questo mio post….

    …Buon Anno!

    E fai in modo che il tuo ultimo dell’anno sia anche per te con una manciata di pensieri leggeri, ricchi, e soprattutto speciali !!!!!!!!!!!

    (Giulio Cestari)

  • “Lo schermo delle donne”

    Ci sono tanti diversi modi per narrare, e poi, ricordare e celebrare la donna ed il suo universo di identità culturale.

    Allora non mi permetto di descrivere. In punta di piedi…..indico….

    …un gruppo di donne che propone, suggerisce, fà cultura muovendosi su Substack:

    singolarefemminile.substack.com

    ..andiamo a scoprire !!

    (Giulio Cestari)

  • Verso un modello partecipativo della cura

    Sulla scia del percorso che il mio lavoro ANIME LAMPARE mi ha fatto intraprendere, vorrei segnalare un importante convegno sul tema delle demenze e dei caregiver.

    L’Università Cattolica del Sacro Cuore ospita un evento, in particolare progettato dalla facoltà di Scienze della Formazione, dalla facoltà di Scienze politiche e sociali, dal dipartimento di Sociologia.

    MARTEDI’ 16 DICEMBRE 2025 dalle ore 09:00 alle ore 13:00.

    Iscrizioni gratuite fino ad esaurimento posti entro il 14 dicembre https://bit.ly/convegno16dicembre

    Per info: progetto.caregiver.alzheimer@gmail.com

    Tra i vari docenti di sedi universitarie differenti, leggo sulla programmazione dell’evento anche la presenza di Michele Farina (presidente Alzheimer Fest), Cristina Brioschi (psicologa della Federazione Alzheimer Italia), Leonora Chiavari (presidente Atelier della Mente), Marco Annicchiarico (caregiver).

    (Giulio Cestari)

  • Associazione Diaforà

    PAPER LATE !! PAPER LATE!!

    Al volo…segnalo MARCO GIARDINA questa sera 13 novembre 2025 alle ore 20:30 all’ex convento della Ripa di Albino.

    “FELICITA’ DA CANI O SICUREZZA DA LUPI?”

    Un viaggio, da una precisa antichità alla modernità, tra indipendenza e bisogno di altri – libertà selvaggia e protezione sociale-

    Le strategie nell’accompagnamento ai pensieri fornito da MARCO GIARDINA.

    IL DIRITTO ALLA FELICITA’

    (Giulio Cestari)