cestarigiulio

Give voice to … !

cestagiu@gmail.com

Nato in terra di Bari e adotatto dalle pianure e dai monti bergamaschi, tra natura e industria.

Già docente su più livelli scolastici e di diverse discipline (geografia antropica ed economica,metodologie operative nei servizi sociali, lingua e cultura inglese) si dedica ora allo studio, alla ricerca, alla conoscenza di persone, di luoghi, e di eventi ai più meno conosciuti, lì dove gli eventi incrociano il vissuto di uomini e di donne di una vita ordinaria.

L’attenzione, l’interesse, e la pratica nei confronti della cultura in genere, e della musica e dell’arte in particolare, sono sempre stati massimi su un percorso iniziato in età adolescenziale tra meandri di pura energia da spartito e processato nei tempi in forma quasi camaleontica in ruoli e in situazioni diversissimi …dal progettista al problem solver.

CONTATTO: CESTAGIU@GMAIL.COM

Creativo, con uno slogan sentitissimo, che lo riassume, “Non perdiamo il senso pedagogico delle cose !”

Liliana De Venuto Accademia Roveretana degli Agiati 2024

Propongo un’appendice della studiosa Liliana De Venuto – già citata in questo blog- da un lavoro a cura di Eleonora Bressa e Ludovico M. Gadaleta del 2024: “Carteggio di Antonio Rosmini con i propri familiari. Lettere e carteggi di Antonio Rosmini ai propri familiari: strumenti preparatori.”

“Ultime parole per Antonio. Il suo lascito spirituale e culturale.

Non si vuole in questa sede affrontare il tema nella sua ampiezza, dopo che in più di un secolo e mezzo dalla sua morte teologi e filosofi vi si sono cimentati e tuttora proseguono negli studi. Si vogliono invece estrarre dal Carteggio alcune scintille di luce che, se non restituiscono del tutto il ruolo di protagonista che l’autore assunse nella realtà italiana della prima metà dell’Ottocento, nè la sua grandezza nel campo del rinnovamento della teologia e degli studi filosofici, tuttavia valgono ad illuminare il lettore che le accoglie. Esse riguardano due grandi legati da lui lasciati: la passione per le lettere umane e per gli studi più severi (lett.10) e l’adesione alla fede profonda verso Dio e la religione, principi che sintetizzò nella massima “la bella unione delle lettere colla pietà” (lett.13), anticipazione degli obiettivi dell’Istituto da lui creato sulla tripartita finalità di carità corporale, carità spirituale e carità intellettuale: intendendo con quest’ultima appunto la missione volta ad illuminare la mente degli uomini con la luce della verità, e a liberarla dalle tenebre dell’ignoranza. “

Liliana De Venuto

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