cestarigiulio

Give voice to … !

cestagiu@gmail.com

Nato in terra di Bari e adotatto dalle pianure e dai monti bergamaschi, tra natura e industria.

Già docente su più livelli scolastici e di diverse discipline (geografia antropica ed economica,metodologie operative nei servizi sociali, lingua e cultura inglese) si dedica ora allo studio, alla ricerca, alla conoscenza di persone, di luoghi, e di eventi ai più meno conosciuti, lì dove gli eventi incrociano il vissuto di uomini e di donne di una vita ordinaria.

L’attenzione, l’interesse, e la pratica nei confronti della cultura in genere, e della musica e dell’arte in particolare, sono sempre stati massimi su un percorso iniziato in età adolescenziale tra meandri di pura energia da spartito e processato nei tempi in forma quasi camaleontica in ruoli e in situazioni diversissimi …dal progettista al problem solver.

CONTATTO: CESTAGIU@GMAIL.COM

Creativo, con uno slogan sentitissimo, che lo riassume, “Non perdiamo il senso pedagogico delle cose !”

  • Paola Tognon e le sue collaboratrici

    Quando ho conosciuto Contemporary Locus diversi anni fa a Bergamo in occasione di una delle prime estemporanee, confesso, ho fatto fatica a cogliere l’associazione arte e territorio, cultura e luogo. Sono stato, però, immediatamente stimolato ad andare “beyond”, come è nella mia quotidianeità, ma..ancora di più.

    Ricordo un mio pensiero dell’epoca…”caspita, questi mi battono!”

    No borders… una installazione a Colle Aperto, Bergamo: vi era molto di sperimentale.

    Oggi ho il piacere di cogliere quanto negli anni è stato realizzato secondo un concetto di sviluppo progettuale tridimensionale, non per gli oggetti, ma per le intersezion sinergiche di territori e forme di cultura. CONTEMPORARY LOCUS.

    E allora…questa sera….CIMITERO MONUMENTALE di BERGAMO ci sarà alle 18:30 l’OPENING di una rassegna meravigliosa di musica, arte, territori, persone, “CultuRisti” .

    E si continua fino al 02 novembre, con un programma variegato, tra territori di Bergamo e della bergamasca e tanti soggetti diversi, tutti molto interessanti, di cultori di un LOCUS e di un CONTEMPORARY.

    ASSOCIAZIONE CONTEMPORARY LOCUS https:/contemporarylocus.it

    (Giulio Cestari)

  • Qualche giorno fa, in un assolata giornata di ottobre, a mezzogiorno, mi sono recato al cimitero per fare un giro con il mio cane Betty. La solita uscita di mezza giornata per permetterle di correre e di perdersi tra gli ultimi profumi di fine stagione.

    Al primo angolo di svolta verso il grande campo libero ha svoltato una coppia di anziani -lui/lei e il loro piccolo cane di compagnia.

    Lei con racchette da nord-walking, lui col cane al guinzaglio.

    Un sentito “buongiorno!” ha permesso di fermarci e di ammirare i rispettivi animali e di lì la solita riflessione…”sono meglio degli uomini!”.

    La signora, sicuramente più loquace del marito, si è presentata come di origine finlandese -infatti parlava un italiano con evidente flessione straniera-: una ottantenne proveniente dalla terra di Lapponia.

    Ha voluto raccontarmi che quando era piccola preparava con la mamma e le sue sorelle una specie di pandolce che poi le piccole, con le slitte, portavano alle abitazioni delle persone che non potevano permettersi una tale leccornia. La signora finlandese, che poi ho da me chiamato Suomi per i miei ricordi, ci ha tenuto a spiegare che quel gesto era un gesto di solidarietà e che non era programmato: era un gesto spontaneo oltre ad essere una sentita tradizione di famiglia.

    Suomi, poi, mi ha raccontato del suo papà che era il più bravo pescatore di salmoni della Lapponia: solo lui sapeva dove andare a pescare salmoni grossi e molto saporiti che addirittura gli venivano richiesti dalla vicina Russia.

    Il papà, però, un giorno divenne grande invalido perdendo l’uso delle gambe come combattente nella seconda guerra mondiale. Purtroppo fu vittima due volte: per la ferita alle gambe, e per la ferita dell’essere lasciato solo moribondo sul terreno dai suoi compagni. Ma l’ordine era di non prendere con sè i feriti. E’ stata molto dura per il papà di Suomi…resistere alla temperatura di -40 e ai lupi ma, per fortuna, sopravvisse. Per questo motivo non ha mai voluto festeggiare, come nella tradizione militare nazionale, il “compleanno del soldato” riservato ai reduci dalla guerra. In occasione di questa ricorrenza i sopravvissuti portavano ai compagni invalidi una bottiglia di whisky per bere insieme. Il papà di Suomi ha sempre messo per terra, sotto il tavolo, la bottiglia, rifiutandosi di bere.

    Suomi mi ha poi riferito che lei ha voluto narrarmi queste storie perchè dalle belle tradizioni e dai brutti ricordi delle guerre passate dobbiamo trarre insegnamento per vivere in pace. Sempre.

    Ho salutato lei e il marito invitandola a scrivere le storie che ricorda e che, se in occasione di un futuro nostro incontro avessi io scoperto che ancora non lo aveva fatto, l’avrei fatto io con lei.

    “Lei racconta ed io scrivo! Arrivederci, buona passeggiata!”

    Li ho visti allontanarsi lentamente di spalle, Suomi, il marito, e il loro cane. I due coniugi si erano conosciuti decenni fa all’aeroporto di Linate e avevano poi scelto di vivere insieme la loro vita.

    E’ stato un momento unico, quasi surreale, di sospensione nel tempo e nello spazio: il tempo è trascorso e la percezione di essere nei pressi del cimitero è diventata nulla.

    Ho scritto queste righe perchè le storie, prima ancora che scriverle, bisogna raccontarle. La magia di una storia raccontata e ascoltata è unica.

    La magia di una vera pace nel mondo forse ha bisogno anche di storie vere raccontate e ascoltate !

    (Giulio Cestari)

  • IL VIAGGIO DI AISSATA

    Un mix di pensieri, di ricordi, di riferimenti riguardanti una cultura, un territorio, le credenze, ma soprattutto un “corpo” e una identità. “Una battaglia” come è riportato in quarta di copertina del testo dell’ autrice senegalese.

    “Teatro di questa battaglia è il corpo femminile tramite il quale è attuata la riproduzione sociale, sia quella materiale e fisica, sia quella culturale. Ci troviamo di fronte a un quadro di non facile comprensione, ma che suscita empatia e colloca la diaspora senegalese ne lcontesto internazionale africano marcato da importanti differenze culturali. Un ruolo centrale è occupato dall’educazione scolastica, vera opportunità in grado di condurre le donne all’emancipazione e all’empowerment.”

    Diye Ndiaye ci offre una testimonianza come intreccio di eventi, sentimenti, chiari riferimenti antropologici che merita davvero di essere fatta propria. E ciò accade grazie ad uno stile di scrittura che a volte ricorda quello di vecchi “gialli” della letteratura europea, convincente, pieno, veloce.

    Nel campo della analisi e del sapere antropologici sono da scoprire gli altri lavori dell’autrice: Etnografia di un’impresa femminile in Senegal / Rompere il muro del silenzio! / Il corpo dei simboli. Nodi teorici e politici di un dibattito sulle mutilazioni genitali femminili.

    (Giulio Cestari)

  • MI sono giunte diverse segnalazioni sulla difficoltà -forte- di reperire copie del testo Anime Lampare.

    Il testo risulta presente su varie piattaforme per la vendita on-line ma risulta non disponibile, una delle truffe commerciali del mondo editoriale.

    Suggerisco, quindi, di rivolgersi direttamente alla casa editrice TGBOOK che sarà lieta di inviare quanto richiesto.

    Grazie

    (Giulio Cestari)

  • “Ciò che leggo mi definisce. E ciò che scrivo mi completa”. Federica

    Sarebbe troppo lungo spiegare come ho conosciuto Federica…una classe……un’ escursione a Venezia……, anni fa.

    Questo il passato. Un passato in comune, sicuramente formativo per entrambi.

    Il presente è da costruire per me, per lei.

    Lei ha già costruito molto, nel frattempo, perchè gli anni sono passati e la penna…scrive.

    La penna scrive ed è capace di portare con preziosa leggerezza per altri mondi e di far conoscere inavvertitamente dentro se stessi.

    Federica costruisce voli, oltre a spendersi in altre attività, ed è così piacevole farsi prendere per mano da lei per entrare nelle sue dimensioni.

    federicacaglioni.com

    (Giulio Cestari)

  • IL RIFUGIO DI ENBI

    Treviglio (Bg)

    Entrare e sentirsi immediatamente accolti.

    Per i primi minuti credi che siano l’arredo e le pareti del locale a darti questa sensazione.

    Calmness.

    Poi scopri che quel volume di aria pavimento soffitto in cui ti sei immerso ha una vitalità d’anima vera che stimola, oltre ad accogliere.

    Sì, sarà l’aria che si respira che produce sogni ed azione di pensiero.

    E poi una voce femminile, quella della proprietaria che ti dice “…questa è anche una libreria, una libreria vera! “

    Insomma, Il Rifugio di Enbi è un luogo di approdo ma anche di preziosi rilanci e insolite condivisioni nell’universo della cultura (reading room) e del wine/beer/cocktail.

    “Diamo una nuova vita ai libri”

    …da conoscere in modo più approfondito !

    (Giulio Cestari)

  • “I TROILO DA REVIANO

    Una famiglia roveretana di mercanti – secc. XV – XVII” di Liliana De Venuto

    ” Nella seconda metà del Quattrocento alcuni contadini di Reviano, appartenente al Giudizio di Castelcorno, lasciano il paese di origine e si trasferiscono nel borgo di Rovereto dall’altra parte dell’Adige. Qui la presenza della Serenissima assicura libertà dai vincoli di servitù feudale e offre possibilità di crescita economica e miglioramento sociale. (…) “.

    Un testo che testimonia una evidente passione per la Storia e per il territorio, e una ricerca approfondita di eccellenza professionale.

    Liliana De Venuto non si smentisce neanche in questa pubblicazione del 2022 (Biblioteca Civis XXI) raffinata e a pieno soddisfacimento da parte del lettore. Come tutte le opere (decine e decine) dell’autrice.

    Meticolose la ricerca e le ricostruzioni storiche cronachistiche su famiglie e attività del territorio della città di Rovereto (Trento).

    …un must !

    (Giulio Cestari)

  • Biblioteca “Montalcini” – Dalmine 17 settembre 2025

    “Settembre mese mondiale dell’Alzheimer”

    Così ha ricordato in apertura di serata della presentazione di Anime Lampare l’assessora ai servizi sociali del comune di Dalmine Cinzia Terzi.

    Abbiamo voluto così celebrare, ancora una volta il mese di settembre, Martina Colombi ed io.

    Presentazione dell’autore, collocazione del testo, letture dal libro intervallate dagli inserti di dipinti d’autore della storia dell’arte a tema. Martina, storica dell’arte, ed io.

    Un’ora e mezza di emozioni, di richiami personali sofferti, di ricordo di persone care. Il pubblico ha vissuto una esperienza intensa sul tema della demenza ascoltando dialoghi da testimonianza autentiche.

    Cinque figure femminili che incontrano, come caregiver familiari, la demenza.

    Unica pecca, la cittadinanza assente !!

    (Giulio Cestari)

  • FIERA DELLA LETTERATURA IN DIALETTO E NELLE LINGUE MINORI

    COSENZA 30 SETTEMBRE 2025 e 1 – 2 OTTOBRE

    Comune di Cosenza e Associazione “I Tridici Canali”

    Museo dei Brettii e degli Enotri

    Tra linguistica, tradizione, etnologia, antropologia, teatro, poesia, e narrazione, una serie di incontri “per diffondere e valorizzare testi classici, moderni, e contemporanei pubblicati nei dialetti o nelle lingue minori della Calabria e di altre regioni”.

    Giornate animate da conferenze, reading, musica, teatro.

    (Giulio Cestari)

  • Biblioteca “Tiraboschi” Bergamo

    11 settembre 2025

    Presentazione di Anime Lampare con la d.ssa Martina Colombi storica dell’arte.

    Si ringrazia la d.ssa Antonella Messina, referente della Biblioteca “Tiraboschi”.

    (Giulio Cestari)