“Master and commander”
Ieri ho trascorso una serata “operativa” con il regista Alberto Nacci. Un maestro; c’è solo da imparare.
Mi ha chiesto un piccolo intervento, un confronto su una minima parte del suo ultimo lavoro non ancora reso pubblico. Un consulto linguistico posato su un prodotto di Alberto che parla di musica.
Per me, come sempre, un onore!
Non è tanto l’oggetto della nostra piccola collaborazione che può interessare, ma l’esperienza in sè, appunto, di confronto, ed il vissuto.
Nel suo AJPstudio mi ha accolto tra una serie di working station e di monitor, e subito ci siamo scambiati vedute tecniche sul da farsi. Secche e veloci prese di posizioni tecniche: lui in un modo ed io in un’altro.
Ci siamo posizionati ad operare davanti ai monitor come pilota e navigatore di un jet: lui avanti a comandare gli strumenti, ed io dietro di lui a “guidarlo” mentre faceva seguire gli step video e sapientemente mi “illuminava” sulle scelte da lui precedentmente operate e sui soggetti protagonisti del suo lavoro. Di lui percepivo solo la massa scura nella visione di spalle e le braccia agenti sulla board. Nella penombra.
Master and commander.
“OK, vai.” “Liscio, ok, lineare.” “Stop! indietro di uno step”. “Fammi riascoltare.” “Dobbiamo ribaltare la costruzione. Inverti!” “Buono, mi piace.” “Via le forme contratte.” “Togli la lettera g.” “Meglio mood o state?” “Non mi dare spiegazioni da insegnante, dimmi quello che devo fare e basta!”
Circa cinque ore sono state trascorse così. Sono volate via senza alcuna interruzione, e senza che mostrassimo elementi di stanchezza. Concentratissimi. Ci siamo dimenticati anche della cena.
Al termine, sulla soglia della porta dello studio: “Come posso ricompensarti per tutto questo, Giulio?” “Nulla, concedimi solo di sollevare con te la statuetta quando vincerai!”
Un abbraccio, e via a casa. Lungo il percorso in auto, con lo stomaco vuoto che gorgogliava, assaporavo ancora la pienezza che, invece, avevo vissuto con Alberto.
La nebbia mi ha, poi, fatto compagnia lungo la strada.
Lascia un commento