IL VIAGGIO DI AISSATA
Un mix di pensieri, di ricordi, di riferimenti riguardanti una cultura, un territorio, le credenze, ma soprattutto un “corpo” e una identità. “Una battaglia” come è riportato in quarta di copertina del testo dell’ autrice senegalese.
“Teatro di questa battaglia è il corpo femminile tramite il quale è attuata la riproduzione sociale, sia quella materiale e fisica, sia quella culturale. Ci troviamo di fronte a un quadro di non facile comprensione, ma che suscita empatia e colloca la diaspora senegalese ne lcontesto internazionale africano marcato da importanti differenze culturali. Un ruolo centrale è occupato dall’educazione scolastica, vera opportunità in grado di condurre le donne all’emancipazione e all’empowerment.”
Diye Ndiaye ci offre una testimonianza come intreccio di eventi, sentimenti, chiari riferimenti antropologici che merita davvero di essere fatta propria. E ciò accade grazie ad uno stile di scrittura che a volte ricorda quello di vecchi “gialli” della letteratura europea, convincente, pieno, veloce.
Nel campo della analisi e del sapere antropologici sono da scoprire gli altri lavori dell’autrice: Etnografia di un’impresa femminile in Senegal / Rompere il muro del silenzio! / Il corpo dei simboli. Nodi teorici e politici di un dibattito sulle mutilazioni genitali femminili.
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