cestarigiulio

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cestagiu@gmail.com

Nato in terra di Bari e adotatto dalle pianure e dai monti bergamaschi, tra natura e industria.

Già docente su più livelli scolastici e di diverse discipline (geografia antropica ed economica,metodologie operative nei servizi sociali, lingua e cultura inglese) si dedica ora allo studio, alla ricerca, alla conoscenza di persone, di luoghi, e di eventi ai più meno conosciuti, lì dove gli eventi incrociano il vissuto di uomini e di donne di una vita ordinaria.

L’attenzione, l’interesse, e la pratica nei confronti della cultura in genere, e della musica e dell’arte in particolare, sono sempre stati massimi su un percorso iniziato in età adolescenziale tra meandri di pura energia da spartito e processato nei tempi in forma quasi camaleontica in ruoli e in situazioni diversissimi …dal progettista al problem solver.

CONTATTO: CESTAGIU@GMAIL.COM

Creativo, con uno slogan sentitissimo, che lo riassume, “Non perdiamo il senso pedagogico delle cose !”

Anime Lampare è una mia pubblicazione del febbraio 2025.

E’ una sorta di sceneggiatura teatrale su dialoghi romanzati scritti sul ricordo di testimonianze autentiche.

Cinque figure femminili raccontano in modo realistico e, a volte, crudo esasperato drammatico, la propria esperienza con un familiare bisognoso. Demenza o Alzheimer, o una forte segnata e terminale senilità porta il caregiver familiare ad una fortissima e drammatica esperienza emotiva che spesso annulla l’identità della persona in supporto.

L’idea del titolo ANIME LAMPARE scaturisce dal fatto che queste figure femminili arrivano ad uno stato di esasperazione del caso che perdono la propria fisicità, se non anche altro della propria persona, tanto da risultare all’osservazione come anime sospese. E “lampare” perchè si accendono e si spengono nelle proprie energie e nella propria esistenza proprio come le lampare dei pescatori sul mare nel buio della notte.

Le anime lampare, prima di entrare – ma non tutte riescono – in una preziosa dimensione di assistenza fornita dal territorio e dai servizi alla persona, vivono un’ esperienza che per energia di emotività avversa potrebbe essere pari a quella di un lutto. Ma in questo caso il defunto non c’è. Anzi è vivissimo, il proprio familiare, ma proiettato in una sua propria dimensione di esistenza, e con costui/costei la quotidianeità dell’anima lampara assume una stravolgente esperienza di vita.

Le conseguenze sono molteplici: alcune anime lampare riescono a riprendere un proprio equilibrio dopo lo sbandamento iniziale, altre, molte, no nriescono con significative manifestazioni di carattere sanitario.

Le esperienze delle anime lampare sono fortissime: sono una violenza infinita quotidiana che può durare anni, per qualcuna decenni, ma questo vissuto è spesso soggiaciuto per vergogna, per pudore, per cultura.

Molte delle anime lampare, spesso solo alla fine della propria esperienza come tali, riescono a trovare una luce ma difficilmente una serenità: il peso della sofferenza propria e del proprio familiare in simbiosi e davvero troppo forte.

Quando ho cominciato a scrivere Anime Lampare, partendo da un vissuto personale, credevo di concludere il mio lavoro in circa sei mesi. Ho impiegato un anno e mezzo perchè sono stato travolto dalle diverse esperienze che mi sono state riportate come una valanga di passaparola, e il mio archivio personale raccoglie tanti e tanti ricordi di persone e di emozioni che ho incontrato strada facendo in questo mio percorso di conoscenza, e di conforto e sconforto allo stesso tempo.

Ho, quindi, avvertito l’esigenza di condividere, di raccontare per rivelare le anime lampare, per dare loro onore per quel grande sacrificio di amore vissuto.

Non è facile, non è stato facile far conoscere, farsi conoscere. Sono partito da una lettura la scorsa estate presso il Chiosco del Parco di Loreto a Bergamo, e ora entro in alcune biblioteche importanti a leggere i dialoghi da me creati insieme ad una esperta di arte, Martina Colombi.

Martina ed io ci siamo incontrati anni fa per un progetto completamente diverso -uno space talk dell’ESA- e siamo rimasti legati da un filo invisibile di considerazione e di stima reciproca. Dopo aver letto la mia pubblicazione Martina mi ha rivelato: “Sei stato capace di parlare di cura e di carità senza citare mai queste due parole”, “Mi sono venuti in mente alcuni dipinti come conseguenza dei tuoi stimoli di anime lampare”: E di lì l’idea di provare a portare le letture e la presentazione di alcune opere d’arte in modo itinerante per sensibilizzare all’argomento della demenza e dell’Alzheimer, ma soprattutto per onorare le donne Anime Lampare, del passato e del presente.

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